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Biografia |
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Il gruppo milanese nasce con il nome di "Sleep Of Right" nel gennaio del 1994; durante questo periodo si cimenta in alcuni concerti dal vivo e registra un brano per una compilation di una etichetta indipendente nel maggio 1995. Con l'ingresso nella line-up di Claudio Leo, Leonardo Forti e Cristina Scabbia il gruppo cambia nome in "Ethereal", registrando un demo ("Promo-tape '96") recensito a pieni voti su tutte le maggiori testate italiane e che gli varrà un contratto con la casa discografica "Century Media" (primo gruppo italiano a entrare a far parte di questa "grande famiglia"). Fin
dall'inizio, la band porta forte il segno dell'avvenente cantante e
front-girl Cristina Scabbia. "Ho cominciato a cantare nel 1991, più
che altro per divertimento - ha Il
nuovo cambio di nome in "Lacuna Coil", la "spirale
vuota", porta con sé una trasformazione nel suono, che si permea
ulteriormente di una componente gotico/ambientale che troverà sbocco nel
sorprendente debutto, l'omonimo EP Lacuna Coil, uscito verso la
fine del 1997. Il disco rivela i Lacuna Coil nei panni di una sort di
"versione femminile" dei Type
O Negative. La pomposità gotica si associa ad atmosfere tese e
spettrali, oltre che all'energia metal. L'iniziale "No Need To
Explain" riesce a combinare in modo perfetto la violenza delle
chitarre, la sinuosità delle tastiere e la malinconica voce della
cantante. "The Secret... " si Il successo di questo piccolo gioiellino di poco più di 28 minuti è immediato e troverà ampi consensi non solo in Italia, ma anche in Europa e negli States; prima conseguenza del loro debutto, il tour svolto da supporto dei Moonspell (dicembre '97) dove il combo meneghino testerà le proprie capacità dal vivo di fronte a platee di una certa importanza. Durante la primavera dell'anno seguente il gruppo ottiene un buon successo nel tour realizzato assieme ai Gathering, portando all'attenzione di tutte le platee europee questa rivelazione italiana, e creando sin da allora una fervente attesa per il primo full-length. Attesa
che verrà soddisfatta nel febbraio del 1999, con l'uscita di In A
Reverie, album destinato a far nascere un vero e proprio seguito del
gruppo, a conferma delle premesse del primo Ep. I cambiamenti rispetto al
mini sono tuttavia numerosi, a cominciare dalla line-up, che vede La tracklist contiene otto pezzi inediti più una nuova versione di "Falling" dal già citato Lacuna Coil e per l'occasione reintitolato "Falling Again". Si comincia con la coinvolgente "Circle", cui fa seguito la più lenta "Statley Lover". "Honeymoon Suite" e "My Wings" sono i pezzi forti del disco, con il cantato alternato maschile/femminile di Andrea e Cristina che rievoca i Theatre Of Tragedy. "To Myself I Turned" è scritto da Waldemar Sorychta (in un certo senso il sesto membro della band) ed è cantato esclusivamente da Cristina Scabbia. La triste "Reverie" e la struggente "Veins of Glass" completano l'opera. Gli ampi consensi ottenuti dopo la pubblicazione dell'album troveranno conferma nelle esaltanti prestazioni dal vivo realizzate dalla band, sia nei maggiori festival internazionali (Wacken'98, Dynamo'99, Gods Of Metal'99…), sia nel loro tour europeo in compagnia dei "celtici" Skyclad. Dopo
l'uscita dell'Ep Halflife (2000), è la volta dell'album Unleashed
Memories (2001). Il disco si avvale di vibranti suoni di chitarra,
vividi e trascendenti al contempo, oltre che del solito, raffinato
contributo ritmico di Mozzati alle pelli e delle ormai mature voci di
Cristina e Andrea ai L'anno 2002 porta con sé Comalies, l'album della consacrazione. Molto curato dal punto di vista degli arrangiamenti e impreziosito da stacchi e interludi studiati a puntino, il disco segna anche un'evoluzione nel suono del gruppo. Più che a puro "gothic metal", infatti, siamo di fronte a una miscela di hard rock, ritmi serrati e melodie sinfoniche difficilmente etichettabile. Il disco propone episodi romantici come la title track uniti a tracce che ricordano la giusta collocazione della musica propostaci dai Lacuna Coil, come "Angel's Punishment", decisamente heavy.
Comalies conferma le potenzialità della band come leader di una scena, quella del gothic-metal, oramai troppo impregnata di compromessi ed "evoluzioni (in)naturali", e che sentiva il bisogno di una nuova entità, potente e malinconica allo stesso tempo. E il combo milanese si è già guadagnato numerosi apprezzamenti da parte della critica, finendo anche sulle copertine di varie riviste specializzate internazionali, a partire dall'inglese "Terrorizer".
(fonte: ondarock.it) |